Descrizione
Questo vino si presenta al calice con un rosso rubino intenso, attraversato da vibrazioni granate al bordo: struttura ed eleganza in equilibrio. Al naso offre un bouquet complesso: frutti rossi maturi come ciliegia e prugna, sentori di sottobosco ed erbe mediterranee fresche, con una nota minerale che richiama la pietra.
Con l’ossigenazione emergono sfumature di spezia dolce (pepe bianco e liquirizia) e leggere percezioni di cioccolato fondente o caffè, mentre in bocca equilibra forza e finezza: corpo pieno ma armonico, tannino ben integrato, acidità viva che dona slancio e una sapidità che richiama l’aria pura e i venti delle Madonie.
Il finale è lungo e persistente, con ritorni di frutta scura e spezia, lasciando un’impronta territoriale netta e riconoscibile: ogni calice è una piccola escursione sensoriale in montagna.
Si esprime al meglio con carni rosse arrosto, stinco al forno, funghi porcini e formaggi stagionati. Grazie alla sua struttura e alla freschezza naturale, Lilium Petrae possiede un ottimo potenziale di invecchiamento per diversi anni. Servire tra 18 e 20C in calice ampio, lasciando ossigenare almeno 20–30 minuti.