L'antico Palmento
Tra storia contadina e tradizione vitivinicola
Il Palmento di Masseria Sant’Elia rappresenta una delle testimonianze più antiche della tradizione vitivinicola e della civiltà rurale del territorio. La sua origine è collegata al ritrovamento, al suo interno, di una moneta, ovvero di un antico grano siciliano risalente al XVII secolo, elemento che permette di collocare la struttura almeno intorno al 1600. Costruito in pietra locale, il palmento sfrutta il tradizionale principio della leva romana per la spremitura delle uve, un sistema ingegnoso che racconta la conoscenza tecnica e l’organizzazione del lavoro agricolo tramandata nei secoli.
La contrada Sant’Elia è da sempre legata alla produzione del vino, come dimostra la presenza di altri palmenti più recenti nella stessa area. Questo edificio, però, si distingue per antichità e autenticità. Oltre alla vinificazione, il palmento veniva utilizzato anche per conservare frutta e prodotti agricoli grazie al suo microclima fresco e ventilato. Oggi custodisce anche una rappresentazione della vita contadina, con attrezzi e utensili che raccontano il lavoro quotidiano della masseria.